Terme Vulpacchio Home


Ultimo aggiornamento: 27.05.2014 ore 09.36

Benvenuti nel mondo delle Terme,

 

del Benessere e della Bellezza...
 



 

La nostra storia

 

In Località Vulpacchio, sulla riva sinistra del fiume Sele, in agro di Contursi Terme, nell’incantevole parco fluviale, sorge il nuovo Complesso Termale Vulpacchio: benefico ritrovo di cure terapeutiche, di risorse paesaggistiche ed ambientali. In questa incontaminata realtà, sgorga dalla viva roccia l’acqua minerale Vulpacchio, tra le più importanti d’Italia, conosciuta da secoli per le impareggiabili qualità organolettiche, la purezza batteriologica e le documentate virtù terapeutiche. Le prime analisi chimico-fisiche e batteriologiche, effettuate nei laboratori della Sanità Pubblica del Ministero degli Interni, risalgono al 20 febbraio 1914.

 

La sorgente nei primi degli anni '30

 1930 - Una sana bevuta alla sorgente del Vulpacchio.

 

 

L’acqua minerale termale Vulpacchio

  

Numerosi studi eseguiti da diversi ricercatori evidenziano che la nostra acqua è dotata di proprietà terapeutiche e che le indicazioni curative sono rappresentate dalle dispepsie gastriche ed intestinali, dalle croniche enterocoliti e da quelle condizioni morbose che inducono un’alterazione dei processi digestivi e della funzionalità epatica. E’ indicata nella diatesi urica e nelle manifestazioni cliniche, generali e distrettuali, dell’alterato ricambio purifico:

possiede un’azione antisecretiva ed anticatarrale gastrica che determina una diminuzione dei disturbi dispeptici. Esercita un’azione regolatrice del chinismo del tubo digerente e quindi delle secrezioni pancreatiche ed intestinali. Determina un miglioramento della funzionalità epatica. Influenza il metabolismo delle purine attraverso una regolazione del suo equilibrio. Fra gli oligoelementi considerati indispensabili alla luce delle moderne vedute nutrizionali, l'acqua minerale Vulpacchio possiede una ottima quantità di Litio e di Fluoro.

 

Sulla base di una lunga tradizione non soltanto locale affermatasi da decenni e sulla base delle acquisite cognizioni scientifiche e numerosi studi l'acqua minerale "Vulpacchio" ha effetti diuretici, antipertensivi ed uricosurici.

 

Applicando l'esclusivo fango caldo e cremoso, è possibile intervenire sulle affezioni dell'apparato osteo-articolare quali: artrosi, reumatismi, discopatie, sciatalgie, esiti di fratture.

 

 

La Sorgente Vulpacchio negli anni '50

 1951 - La sorgente Vulpacchio

 

Fonte Esterna

 

Fontana in marmo

 Fonte Interna

 

 

La Medicina Termale ed il Ministero della Salute riconoscono l’applicabilità delle risorse terapeutiche dell’acqua minerale "Vulpacchio", ad un vasto numero di patologie:

 

 (Decreto Ministeriale N. 2583)

(Aut. San. n. 196 del 08/11/2004 e n. 230 del 30/03/2007)

 

Malattie

 

  • artro-reumatiche

 

  • dermatologiche

 

  • del circolo periferico e processi infiammatori cronici (Vasculopatie periferiche).

 

  

Malattie dell’apparato

 

  • gastroenterico e biliare

 

  • urinario

 

  • respiratorio

 

  • otorinolaringoiatrico

   

 

Le terapie termali


 

 

FANGOBALNEOTERAPIA

 

FANGOTERAPIA

 

BALNEOTERAPIA OZONIZZATA

 

BALNEOTERAPIA

 

VASCULOPATIE PERIFERICHE

 

CURE INALATORIE

 

CURE IDROPINICHE

 

 

 

Il parco fluviale

 

Immerso in questa oasi paesaggistica ed ambientale vi è il parco fluviale alle cui sponde è stata attrezzata una funzionale area pic-nic, punto di ristoro e relax a diretto contatto con la natura.. Disponiamo di un parco giochi per il divertimento dei bimbi che non necessitano della supervisione dei genitori poiché liberi in un ambiente di estrema sicurezza e tranquillità.

 

Il parco fluviale

 Il fiume Sele visto dal  ponte delle Terme.

 

Il parco fluviale

 Uno scorcio...

 

Il parco fluviale

 

Le terme viste dall'alto. Le uniche e vere immerse in un parco fluviale!!!!

 

Piscina Coperta

 
Il Complesso Termale Vulpacchio é convenzionato con tutte le A.S.L. d’Italia ed é aperto da Maggio a Novembre.

Decreto Ministeriale N. 2583 Aut. San. n. 196 del 08/11/2004 e n. 230 del 30.03.2007